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elio e le storie tese - 6 settembre 2008 a Cerreto Sannita

Elio e le storie tese

La Band
Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 ad opera di Elio.
Elio prende il nome dalla sua prima canzone che si intitola “Elio”.
La prima formazione, che si esibisce nel primo concerto tenutosi nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro davanti a un pubblico di una decina di pensionati, è composta da Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria).
A Cortellino succederà Chiosco e poi Scaffale, fino all’arrivo di Faso nell’85, oltre il quale non è davvero possibile andare. Zuffellato lascerà il posto a Cosma e poi, dall’entrata di Rocco Tanica nel 1982 fino all’arrivo di Christian Meyer nel 1998, il “posto” scompare, sostituito dalla più economica e meno ingombrante Drumulator di Rocco Tanica, del quale i frequentatori del Magia Music Meeting di via Salutati ricorderanno i divertenti siparietti, ogni tre canzoni, per ingannare l’attesa del caricamento della song da registratore a cassetta.
All’inizio Elio, oltre a cantare, è anche il chitarrista del gruppo poi, quando nell’84 arriva una delle migliori chitarre rock della piazza milanese, Cesareo, preferisce dedicarsi a fare il frontman a tempo pieno con misuratissime incursioni di flauto traverso.
Nel 1988, la bravura e la verve di Christian Meyer hanno ragione della Drumulator e, più o meno contemporaneamente, entra nel gruppo Feiez; canta, suona le percussioni, il sax, la chitarra, fa ridere, il tutto a livello Elio e le Storie Tese (cioè altissimo): il sogno di ogni band sulla faccia della terra, durato dieci anni, grazie Feiez.
Nel 1992, all’inizio per volontà di Elio e, ben presto, per acclamazione, entra a far parte della band (pur rimanendo, come dice Elio, “un artista a sé”) Mangoni, compagno di classe di Elio al liceo, che viene chiamato a fare se stesso sul palco (un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi) pur essendo nel frattempo diventato marito e padre amorevole nonché stimato architetto (autore, tra l’altro della “Mangoni Tower” di via Nervesa, facilmente visibile a chi transita sul cavalcavia da Piazzale Bologna a Piazzale Cuoco, guardando verso sinistra).
Ultimo arrivato, nel 1999, Jantoman o, come sempre più a furor di popolo sembra accreditarsi, “Uomo” che, in simbiosi perfetta con Rocco Tanica, condivide le numerose e complesse parti di tastiera e costituisce il “polo tecnologico” di Elio e le Storie Tese, in continua dialettica con il versante “analogico” di Faso, Meyer e Cesareo, i performer puri del gruppo.

La Storia
Dal 1980 al 1988 Elio e le Storie Tese si dedicano a diventare fenomeno di culto a Milano e zone limitrofe, con un certo successo, se si considera che nell’88 senza aver mai pubblicato un disco richiamano oltre 4.000 spettatori paganti al Teatro Ciak in una settimana di concerti con il tutto esaurito.
Nel 1989 esce “Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu”, il loro primo album, che vende di botto 100.000 copie, seguito nei 14 anni successivi da 7 album ufficiali tra cui 2 live.
Nel 1990 stabiliscono il record mondiale dell’epoca per la canzone più lunga, suonando dal vivo per 12 ore di seguito lo stesso brano, “Ti Amo”, con testo inventato da Elio al momento.
Nel 1991 suonano al concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni e vengono censurati in diretta RAI: avevano improvvisato un rap dedicato agli scandali insabbiati della Prima Repubblica: meno di due anni dopo Mario Chiesa veniva sorpreso a gettare banconote nel wc del suo ufficio al Pio Albergo Trivulzio, il resto è storia. Nel 1992 il loro singolo “Pipppero”, con la partecipazione de “Le Mystère des Voix Bulgares”, è primo in classifica per sei settimane.
Nel 1996 partecipano al Festival di San Remo che vincono piazzandosi al secondo posto, miracolo tutto italiano, ma quelle 4 esibizioni sono già storia della televisione. “La terra dei cachi” è primo in classifica per 8 settimane e l’album “Eat The Phikis” vende oltre 200.000 copie.
Folgorato da quelle performance Rocco Siffredi li chiama a partecipare alla sua produzione più ambiziosa, “Rocco e le Storie Tese”, di cui firmano anche la colonna sonora, suonata da Rocco Tanica in tempo reale durante il montaggio.
Alla fine del 1998 Feiez muore colpito da ictus, durante un concerto.
Nel 1999 vengono premiati a Dublino come “Best Italian Act” agli European Music Awards di MTV.
Nel 2003 vengono premiati a Milano come “miglior videoclip” agli Italian Music Awards della F.I.M.I.: rispetto al ‘99 la decadenza è evidente. Nel 2004 si inventano il cd brulé, un album live che viene registrato e venduto in diretta al termine di ciascun concerto.
Nel 2006 sono in giro per l’Italia con lo spettacolo “Coèsi se vi pare”, assieme al loro amico Claudio Bisio.
Passano il 2007 chiusi in studio a produrre il loro prossimo capolavoro.
Il 20 febbraio 2008 esce il nuovo album - l’ottavo della loro carriera - “Studentessi”.

Lo Stile
Da quando, nella seconda metà degli anni ‘80, decidono di fare sul serio Elio e le Storie Tese conquistano in poco tempo un successo tutto sommato facile, se si
considera che sono individualmente musicisti di alto livello, sono molto simpatici e hanno una scrittura originale - sia musicale che testuale - diventata negli anni
un marchio di fabbrica.
Come se tutto ciò già non bastasse a far urlare allo spreco, in una scena musicale come quella italiana, Elio e le Storie Tese hanno un dono che li rende semplicemente unici: la capacità di analizzare e rappresentare magistralmente nelle loro canzoni i luoghi comuni, i tic inconfessabili, i vizi personali e collettivi della nazione, in una chiave al tempo raffinatissima e fortemente popolare, che li colloca a pieno titolo tra i più sensibili interpreti della società italiana contemporanea che la musica pop abbia mai saputo esprimere.
E poi dicono le parolacce, come tutti e ciascuno ma come ben pochi osano fare nel pop italiano, che intanto continua a non parlare come il proprio pubblico e affoga nella retorica del linguaggio televisivo.

Le Attività
Elio e le Storie Tese non fanno solo i membri di Elio e le Storie Tese e non fanno solo i musicisti. In parte come gruppo, spesso come attività individuale, sono anche performer, arrangiatori e/o produttori artistici in produzioni di colleghi, conduttori radiofonici, editori di siti internet, autori per il teatro, il cinema e la
televisione, attori, autori di libri, giocatori, presidenti di squadra e commentatori televisivi di baseball, tifosi dell’Inter.
Non tutti tutto, è chiaro, ma sarebbe complesso dettagliare. L’importante è che tutto poi viene tenuto insieme, postgiustificato, digerito e rimesso in circolo nel
filone principale che è quello, incredibilmente, di una pop band che ha venduto una milionata di cd e fatto un migliaio di concerti in quindici anni di attività: non
proprio i primi della lista ma neanche gli ultimi degli stronzi, per citare loro stessi.
Tra le attività extramusicali, vanno ricordati i quindici anni di “Cordialmente…” il programma cult condotto insieme a Linus su Radio Deejay, le rubriche mensili sui periodici Rolling Stone, Jack e Riders, i quattro libri “Animali Spiaccicati” (2004), “Fiabe Centimetropolitane” (di Elio - 2004), “Vite Bruciacchiate” (2006) e “Scritti
Scelti Male” (di Rocco Tanica - in uscita a febbraio 2008), pubblicati da Einaudi - il primo - e da Bompiani tutti gli altri.
Il resto è una serie davvero sterminata di collaborazioni, individuali o di gruppo, con i più disparati nomi del pop italiano - da De André a Casadei, da Baglioni a
Silvestri, Da Rocco Siffredi a Raffaella Carrà - e con la crema del teatro comico italiano cresciuto intorno a “Zelig” e a “Mai dire Gol” (di cui hanno prodotto 5
sigle): Bisio, Crozza, Cortellesi, per citarne alcuni.

Progetti futuri
- Il sogno di sempre: costruire autostrade per i giovani.

Discografia
Elio Samaga Hukapan Karijana Turu - (1989 Psycho)
The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers - (1991 Epic)
Italyan, Rum Casusu Cikti - (1992 Sony)
Esco Dal Mio Corpo E Ho Molta Paura - (1993 Hukapan / Sony)
Eat The Phikis - (1996 Aspirine / BMG)
Del Meglio Del Nostro Meglio - (1997 Aspirine / BMG)
Perle Ai Porci - (1998 Aspirine / BMG)
Craccracriccrecr - (1999 Aspirine / BMG)
Made In Japan - (2001 Aspirine / BMG)
Cicciput - (2003 Aspirine / BMG)
Studentessi - (2008 Hukapan / Self)

Line up
Elio - voce, flauto
Rocco Tanica - pianola
Cesareo - chitarra
Faso - basso
Christian Meyer - batteria
Jantoman - tastiere
Mangoni - artista a sè

Add comment Agosto 19th, 2008

FERRAGOSTO SUONA BENE · 15 agosto 2008

ferragosto suona bene

A Ferragosto qualcosa si può fare anche restando in paese, a San Salvatore Telesino “Ferragosto suona bene” con gli Spaghetti Style che rileggono in chiave swing classici napoletani e lo scatenato Circo Abusivo che propone una travolgente miscela di melodie klezmer e ritmi balcanici; per gli amanti del Jazz sul nel centro storico ci sarà il Bufis trio e una mostra fotografica sui matrimoni di ieri.
Ferragosto suona bene è un evento gratuito che vuole far rivivere il centro storico e trasformarlo in luogo d’incontro dove ci si diverte in compagnia della buona musica, delle iniziative culturali messe appunto dagli organizzatori, e non mancherà una cena popolare, rituale appuntamento estivo.

ore 21.30/Spaghetti Style
Mettete insieme sette musicisti: spacconi estrosi e teste calde, amanti dello swing e delle belle donne, aggiungete sigari, whisky e gioco d’azzardo, mescolate per bene e avrete la jazz band più esplosiva del mondo, gli SPAGHETTI STYLE JAZZ BAND. Tutti i classici dello swing Italo-Americano anni 40/50 , miscelati in uno strepitoso spettacolo coinvolgete, entusiasmante e …… sfrenato, non riuscirete a resistere al travolgente fascino dello swing!

ore 23.00/Circo Abusivo
“…Usiamo musica balcanica, rock, folk ruspante, kletzmer, polke, sambe, macerie di colonne sonore, tarantelle temi popolari tutto quello che ci viene in mente e che il pubblico si aspetta o non si sogna nemmeno di vedere e sentire!!!
Il cuore del progetto è la Valtelatija, patria spirituale del Circo, mistica terra di sangue sogni e magia situata tra il lago i monti le Tagliate e Mezzmanic, meta di antiche migrazioni zingare, dove comincia la Valtellina e finisce il mondo normale…”

Add comment Agosto 12th, 2008

Festa dell’Olio 2008 · San Lorenzo Maggiore (BN)

festa dell'olio

> martedì 12 agosto
piazza Roma ore 20.00
Secondo Festival dell’olio
convegno L’OLIO E IL SUO TERRITORIO
presentazione dei frantoi degustazioni e premiazione

IL SAPORE DIVENTA MUSICA
piazza Roma ore 21.00
CIRCO ABUSIVO/klezmer/balcanica/comedy

IL BORGO DEGLI ARTISTI
largo di Corte ore 21.00
SPOON & BAG/bossanova/brasile
piazza Municipio ore 21.00
ROSES DUO

> mercoledì 13 agosto
largo di Corte ore 19.30
convegno Un amico prezioso sulla nostra tavola

IL SAPORE DIVENTA MUSICA
piazza Roma ore 21.00
CICCIO MEROLLA/ritmi tribali/hip hop/funk
IL BORGO DEGLI ARTISTI
largo di Corte ore 21.00
I TREMENTISTI 96% MUSICA POPOLARE
piazza Municipio ore 21.00
MEGARIDEA/folk/mediterranea

Add comment Agosto 12th, 2008

f…come teatro [photogallery]


le foto delle due serate teatrali in piazza San Martino a Cerreto Sannita

Add comment Agosto 6th, 2008

Agerola World Music Festival 2008 [photogallery]

le foto del festival di Agerola (18/20 luglio 2008)

Dai Mau Mau a Saba Anglana, da Daniele Sepe al Pozzo di San Patrizio. L’interessante incontro/aperitivo con Valerio Corzani, dal Borgo del Pane al Gruppo Folk Città di Agerola…tutte le immagini che raccontano l’intero viaggio oltre i confini.


venerdì 18 luglio 2008 · DANIELE SEPE NOSTRA PATRIA IL MONDO INTERO

sabato 19 luglio 2008 · MAU MAU LASCIATEMI IN PACE

domenica 20 luglio 2008 · SABA JIDTKA, THE LINE

domenica 20 luglio 2008 · IL POZZO DI SAN PATRIZIO HARD FOLK CAFE’

AGEROLA WORLD MUSIC FESTIVAL 2008 - IMMAGINI VARIE

Add comment Luglio 26th, 2008

F…come Teatro · parola alle donne

F…come Teatro
2/3 agosto 2008
Piazza San Martino/ Cerreto Sannita (BN)

Una nuova scommessa affascinante per coinvolgere la città e il territorio, un luogo che diventa spazio creativo e attinge dalla storia e dalla vita della comunità, una maschera che prende vita e forma, un’idea che diventa realtà, questo è F…come teatro, una breve parentesi dedicata alla sublime arte del teatro.
F…come teatro è un evento aperto alla ricerca e alla sperimentazione che non potrebbe mai prescindere dalla nostra dimensione contemporanea. La sede naturale sarà piazza San Martino, dove un teatro del Genio fu realizzato parchè gli attori potessero mettere in scena opere prodotte a Cerreto Sannita. Oggi quello che era uno spazio teatrale, ristrutturato ed ampliato, è divenuto il palazzo del Genio, una location di prestigio, destinata agli eventi culturali.

lo spot radio


f...come teatro

Add comment Luglio 26th, 2008

AGEROLA WORLD MUSIC FESTIVAL 2008

Agerola/Na/world
18-20 luglio/08

Daniele Sepe, Mau Mau, Saba e il Pozzo di san Patrizio protagonisti dell’edizione 2008 del world festival di Agerola.

No borders
Oltre i confini

pensare significa oltrepassare
Ernst Bloch, Il principio della speranza

Si svolgerà dal 18 al 20 luglio 2008 la seconda edizione di Agerola world music festival, rassegna musicale dedicata al tema del dialogo tra i popoli e le culture. La prima edizione per il consenso ottenuto ha dato ai promotori energia ed entusiasmo, tanto da riproporre un nuovo appuntamento con i suoni del mondo, un nuovo incontro con le tradizioni musicali di altri popoli e la contemporaneità. L’evento avrà luogo ad Agerola precisamente a Bomerano, un piccolo borgo antico nel cuore del Mediterraneo, una location di rara bellezza che incanta l’animo e rende l’evento unico per lo scenario che offre ai partecipanti. Nel 2008, anno che l’ONU ha dedicato al dialogo interculturale, l’obiettivo della rassegna di Agerola è quello di veicolare la cultura del dialogo e della pace, i valori della conoscenza e dello scambio reciproco. La world music che si ispira alla tradizione intesa come patrimonio dal quale partire per non fermarsi. Il festival è occasione per oltrepassare i confini del folk e aprirsi alle sperimentazioni e alle fusioni di suoni e tradizioni: contaminazioni che rappresentano bene la complessità del nostro tempo.

The second edition of the Agerola World Music Festival is to take place on the 18th – 20th of July 2008, this music event is a celebration of the interrelationship between people and culture. The overwhelming success of the first festival has driven the promoters to provide another event, a fresh encounter with traditional indigenous forms of music from various regions of the world, and also with modern, contemporary styles.The event will be held in Bomerano, Agerola, on the amazing Amalfi Coast. Bomerano is an enchanting ancient village of rare beauty, providing a unique scenic backdrop for the festival. To coincide with the United Nations Organisation – European Year of Intercultural Dialogue (2008), the aim of the event is to promote a culture of dialogue and peace.
The World Music Festival is an opportunity to go beyond the boundaries of folk to experience a fusion of sounds and traditions which are representative of the diversity of our time.

vai al sito

ascolta alcuni brani dei protagonisti myspace

venerdì 18
ore 18.00 corso di ballo e strumento con i Discede
ore 20.00 gruppo folk di Agerola
ore 21.00
DANIELE SEPE
NOSTRA PATRIA IL MONDO INTERO

…è la napoletanità che si fonde con il jazz, il funk, il folk balcanico e il rock, una contaminazione continua dove la vivacità e la forza dei suoni si accompagna ad una sentita critica sociale che non disdegna anche il gioco dell’ironia.
NOSTRA PATRIA IL MONDO INTERO (Daniele Sepe, Rote Jazz Fraktion)
Un giro del mondo in classe economica, e più spesso ancora senza biglietto. Soprattutto senza scaletta perché la Rote Jazz Fraktion accompagna Daniele da molti anni e il repertorio è diventato sconfinato: Matteo Salvatore, Ignazio Buttitta, Atahualpa Yupanqui, Victor Jara, Vitorino, José Afonso, George Brassens, Frank Zappa, Joe Zawinul, musiche tradizionali del mezzogiorno, serbe, greche, giapponesi, bretoni, libanesi, tunisine, canzoni di giacca, carmina burana, e ovviamente brani originali tratti dai 17 cd che Sepe ha finora pubblicato. Una piccola enciclopedia, allegra e piena di buonumore, senza indici e scaletta…

sabato 19
MAU MAU
LASCIATEMI IN PACE

Il significato di Mau Mau: “…gli straccioni e i drop out: tutti provenienti dal sud, ovviamente, sia dello stivale che di quello ancora più estremo, i paesi mediterranei del Maghreb. Dunque, è già di per sè alquanto significativo che sette ragazzi residenti nel profondo nord del paese, sei piemontesi e un immigrato camerunense, riprendano oggi quella bizzarra invenzione lessicale, la facciano propria e, infine, la rivoltino come un guanto: tanto per dimostrare quanto avesse ragione il grande Fabrizio De Andrè quando affermava che “dal letame nascono i fiori”. I sette Mau Mau sono infatti straordinariamente bravi: sono i Pogues di casa nostra, tanto per dirla con una formuletta. Sanno destreggiarsi con abilità estrema fra calypso e samba, jungle e cha-cha. E sanno costruire una multilingua che alterna con pungentissima efficacia il piemontese e l’inglese, lo spagnolo e l’italiano: in un cocktail di suoni, profumi e colori …”

domenica 20
APERITIVO CON VALERIO CORZANI
WORLD/GLOCAL
ANGOLO DEI SAPORI > via Principe di Piemonte > ore 12.00

Contemplare un diverso metodo critico e ribaltare i concetti di complessità: ecco una bella chiave per dare un senso positivo ad un termine vago e depistante come “world music”. Se la conoscenza sempre più sincronizzata del vasto recinto delle tradizioni etniche del globo servirà a far sentire di tanto in tanto “esotici” anche noi; se il nodo intricato della musica dei Tamburi del Burundi ci renderà consapevoli dell’interpretazione un po’ banale che tantissimi compositori classici occidentali (anche quelli più geniali) hanno dato del concetto di “ritmo”; se il profondissimo pozzo armonico di un raga indiano ci suggerirà qualche riflessione dubitativa sulle tanto celebrate fantasie creative dei compositori europei. Se tutto questo capiterà grazie ad un ascolto in più, ad un viaggio in più, ad una radio su internet o ad una piccola falda di curiosità discografica…allora ben venga la “world music”. È una definizione molto generica di un mondo sonoro inestimabile, cela un tesoro e rischia di svenderlo per troppa approssimazione dell’insegna. Ma ha aperto delle porte, ha spolverato archivi e svelato mondi sonori. Valerio Corzani (musicista ed etnomusicologo) guiderà gli astanti nel corso dell’incontro-aperitivo attraverso questo vastissimo territorio musicale, mettendone in luce i portati sociali, culturali ed estetici.

ore 21.30
SABA
JIDTKA/THE LINE

Cantante italo-etiope che nasconde la sua età con una battuta e una risata contagiosa: “Sa che cosa le risponderebbe un’africana? Sono una donna senza figli, quindi sono una donna ancora giovane”. Autrice di un disco dalle sonorità afro-occidentali che è un inno al meticciato musicale (Jidtka, The Line con l’etichetta World Music Network), Saba è cresciuta fino a cinque anni a Mogadiscio in Somalia quando, dopo l’arrivo di Siad Barre (1969) , suo padre, un dirigente italiano, e sua madre, una somala di sangue etiope, furono costretti a fare le valigie. In “Jidka (The Line)”, infatti, l’artista esplora i rapporti tra la Somalia e l’Italia con rara sensibilità e delicatezza, mescolando con chitarre acustiche e kora ritmi della tradizione africana e suoni percussivi contemporanei. Dal riscoperto incontro con la sua Africa scaturiscono i temi del viaggio, degli affetti, della nostalgia, dell’immigrazione e di un’identità dinamica, in costante movimento. Sul palco Saba sarà accompagnata da una band composta da: Tatè Nsongan camerunense, (chitarra, percussionista storico della band Mau Mau), SilvioVassallo (batterista di Napoli, motore percussivo della nota band “Spaccanapoli”), Cheikh Fall dal Senegal (kora e djembè, giovane musicista anche nell’orchestra multietnica di Piazza di Caricamento di Genova), Martin Roberts (basso, musicista di origini americane ed estrazione parigina), Fabio Barovero (tastiere, produttore dell’album, anima dei Mau Mau e creatore della Banda Ionica).

IL POZZO DI SAN PATRIZIO
HARD FOLK CAFE’

Hard Folk Cafè è il quarto album della folk band salernitana Il Pozzo Di San Patrizio, che paradossalmente, pur cantando in italiano sembra essere più apprezzata e conosciuta all’estero che nel nostro paese. Il nome della band si rifà all’omonima struttura costruita nel XVI secolo ad Orvieto per garantire ala città l’approvigionamento di acqua, e che a causa della sua profondità venne paragonato alla misteriosa caverna frequentata dal famoso santo irlandese. Denominazione decisamente appropriata dunque, in quanto la musica della band è caratterizzata sostanzialmente dalla fusione tra folk irlandese ed elementi della tradizione mediterranea.

direzione artistica
tabula rasa

Add comment Luglio 16th, 2008

inBlue [photogallery]

Add comment Luglio 13th, 2008

7/8 luglio · inBlue · contemorary jazz tales

inBlue contemporary jazz tales

in this time

Trio di grande impatto sonoro. Sound raffinato ed energia a valanga. Specialisti del proprio strumento si confrontano con un repertorio che va dagli originals agli standards. L’inconfondibile groove di Roberto Gatto si fonderà con l’imprevedibilità del sax di Daniele Scannapieco e con la magia dei suoni dell’organo di Julian Oliver Mazzariello.
Superfluo parlare dei singoli, tutti musicisti conosciuti, a partire da Roberto Gatto, grande rappresentante del jazz europeo. Curriculum di tutto rispetto anche per Scannapieco, ormai da anni protagonista della scena jazz internazionale e del più giovane J. O. Mazzariello, talento puro del pianoforte e straordinario all’organo.

Mezza Bassi

Il fraseggio apollineo della tromba di Bassi dalle melodie liriche e levigate e dal suono bellissimo e inconfondibile dialoga con quello dionisiaco, impetuoso e veemente del pianoforte di Mezza dal suono a volte tribale a volte di una melodicità struggente. Aldo bassi ha collaborato con numerosi artisti italiani e stranieri. Insegna Jazz al conservatorio di Benevento e tromba, trombone jazz e musica d’insieme jazz al conservatorio di Frosinone. Ha diretto per anni la Saint Louis Big Band e la DAILA Big Band di Roma. Vittorio Mezza ha ha partecipato a numerose rassegne e Festival Internazionali, al Roccella Jonica Jazz Festival ha aperto il concerto al Wayne Shorter Quartet. È stato (unico pianista italiano) al Time Montreux Jazz Piano Solo Competition. Per il referendum Top Jazz 2006 organizzato dalla rivista Musica Jazz, risulta nella categoria dei migliori nuovi talenti italiani. Attualmente lavora in qualità di consulente musicale presso la Rai Radio Televisione Italiana.

Luca Aquino 4tet

Interessante quartetto guidato dal trombettista Luca Aquino. Luca Aquino inizia lo studio della tromba all’età di 19 anni partecipando ai seminari di Paolo Fresu in Benevento Città Spettacolo. Con l’olandese Hub Van Laar, costruttore di trombe e flicorni, intraprende una fitta collaborazione tra concerti e dimostrazioni in scuole e festival in Europa e in USA. Nel 2007 si aggiudica il II° premio e il Premio del Pubblico al concorso internazionale per solisti di jazz “Massimo Urbani”. Collabora con la scuola Monk di Campobasso. ha collaborato con Bob Mitzner, Bob Franceschini, Claudio Roditi, Slide Hampton, Tony Scott, Chuck&Bob Findley, Hei Van Der Gaag e tanti altri. Sopra le Nuvole è il suo primo disco da solista. Paolo Fresu nota giustamente che Luca Aquino “è un giovane trombettista… che suona diverso. Ama Davis, ma anche Hubbard, ed insegue i suoni contemporanei e metropolitani di Hassell e di Molvaer innestandoli in una poetica tutta italiana fatta di melodie e di timbro”.

Organizzazione

Add comment Luglio 6th, 2008

Cerreto|08, l’emozione dell’arte

Cerreto|08

un anno di arte, cultura, spettacolo, turismo, territorio e tipicità

presentato oggi al Museo del Sannio il programma delle iniziative promosse
dal comune sannita per l’anno in corso

Un segno. Il logo di Cerreto|08 nasce come un marchio che rappresenta la volontà da parte dell’amministrazione comunale di Cerreto Sannita di realizzare un contenitore unico per tutte le iniziative culturali promosse durante il 2008.
Cerreto Sannita ha saputo interpretare la necessità di promuovere nuovi motivi di attrazione turistica. Si completa un intervento iniziato qualche anno fa che tende a mostrare i punti di forza di Cerreto creando diverse occasioni di contatto tra visitatore e territorio.
Ogni evento, a Cerreto, mette in scena la capacità d’accoglienza, la qualità dei prodotti agroalimentari, la bellezza delle sue architetture, l’arte antica della ceramica; lavorando sui contenuti proposti e soprattutto sulla comunicazione, Cerreto Sannita oggi è un luogo ideale per la destinazione di eventi, dove la contemporaneità delle proposte si esprime in maniera coerente con la promozione di iniziative tese ad attrarre pubblici sempre più attenti, esigenti e sensibili.
Il programma di Cerreto|08 è concepito per contenere eventi di arte cultura e spettacolo (la mente e il cuore), feste religiose (il sacro e le tradizioni) e agroalimentare e biologico (percorsi del gusto).
Con l’augurio che la ricerca di nuovi stimoli creativi possa convogliare a Cerreto Sannita un interessante numero di visitatori, l’amministrazione comunale cercherà di perfezionare tutti gli aspetti dell’accoglienza coinvolgendo e sensibilizzando l’intero territorio circostante.

emozionatevi con l’arte

Cari concittadini e visitatori, desidero dare il mio benvenuto a tutti quelli che visiteranno la nostra città e a coloro che ci vorranno passare a trovare in occasione degli eventi che abbiamo programmato per il 2008, anno dedicato all’arte. Cerreto Sannita è una città d’arte per l’importante patrimonio architettonico, per la tradizione della ceramica artistica, per la sua intensa ed elevata attività culturale, per la bellezza del paesaggio, per la qualità della vita e la sapiente capacità di accoglienza. Cerreto Sannita, insieme a Sant’Agata De’ Goti è l’unica città della nostra Regione che ha ricevuto la bandiera arancione […]”il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra del Touring Club Italiano. La bandiera viene attribuita alle località che soddisfano criteri di analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità.
La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, la cultura dell’ospitalità, l’accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere il marchio […]”.Il programma degli eventi del 2008 è il tentativo di creare un’offerta turistica integrata, creando un dialogo costante con le associazioni locali e con i comuni limitrofi. L’impegno dell’amministrazione è stato da sempre orientato a valorizzare, promuovere progetti culturali e contribuire a rendere la città più viva, ospitale e moderna. Accettiamo volentieri qualsiasi idea o proposta che possa consentirci una visione più completa delle necessità del territorio e che ci permetta di erogare i servizi nel modo migliore. La qualità della vita dei cittadini ci spinge ad investire sulla promozione turistica, potenziando e valorizzando il nostro immenso patrimonio culturale. Vi chiedo pertanto, di aiutarci a rendere sempre più bella ed accogliente la nostra terra, migliorando tutti i necessari servizi che possano rendere piacevole ai visitatori la nostra città.

Antonio Barbieri Sindaco


le foto della conferenza stampa (Museo del Sannio, 05/07/2008)

il duemilaotto e l’arte

Cerreto Sannita possiede, per storia e vocazione, un’immensa potenzialità legata alle sue risorse culturali ed al suo pregevole patrimonio storico, urbanistico e paesaggistico.
La prospettiva di presentarsi allo stesso tempo città antica e moderna, aperta ad una dimensione extra-territoriale, europea ed internazionale, è un obiettivo che l’amministrazione comunale sta perseguendo con forte consapevolezza, attraverso la valorizzazione di nuove ed antiche eccellenze. Gli eventi e le iniziative promosse dal sindaco e dall’amministrazione comunale nel 2007 hanno dato un ulteriore impulso all’economia locale oltre che accresciuto fortemente la visibilità di Cerreto Sannita all’esterno.
A partire dal 2008 Cerreto è diventata anche città del biologico poiché rientra nel gruppo di comuni che, grazie all’importante tradizione di prodotti alimentari genuini e alla salubrità dell’ambiente in cui viene prodotta la materia prima, è stata scelta come una delle sedi del mercato del biologico. La ceramica artistica e tradizionale, l’assetto urbanistico, l’architettura dei palazzi e delle numerose chiese fanno di Cerreto una città d’arte.

Add comment Luglio 5th, 2008

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