pubblicato il 18 giu, 2010

Un museo non è semplicemente una raccolta indistinta di testimonianze, che di volta in volta possono essere dipinti, sculture, reperti antichi o, comunque, oggetti di pregio, un museo deve essere un ambiente vivo dove ciò che viene conservato deve rigenerarsi ogni qualvolta viene fruito, ma sarebbe meglio dire goduto. Una raccolta di opere del mondo classico non può essere considerato un “magazzino” il cui contenuto, antico per definizione, viene depositato per accidentali necessità. Una lapide, un cratere, un bassorilievo, una scultura, ci parlano con la loro presenza storica, invitandoci ad un’attenta riflessione sul nostro passato che ancora continua a vivere nei nostri aspetti, nel nostro linguaggio, nella nostra alimentazione. I reperti che ammireremo sono stati ritrovati tutti nell’area archeologica dell’antica Telesia che da decenni continua a regalarci testimonianze di epoca sannita e romana che ci stupiscono per la loro sorprendente qualità e per tante preziose informazioni che ci consentono di poter ricostruire momenti spesso decisivi per l’evoluzione delle civiltà sopra menzionate. Le opere conservate nell’Antiquarium di San Salvatore Telesino, “vivranno” in un contesto che in passato ha ospitato persone votate all’umanizzazione dell’ambiente in cui vivevano una quotidianità fatta di sacrifici e di spiritualità. Ciò che osserveremo nell’Abbazia benedettina a partire dal 19 giugno, ci consentirà di seguire un importante percorso storico con tanti rimandi alla quotidianità del tempo che di sicuro rischiarirà le nostre conoscenze su un mondo che ci appartiene molto più di quanto immaginiamo.
Apertura mostra>sab-dom>feriali su prenotazione
Ufficio Stampa> Domenico Tescione d_tescione@libero.it
Organizzazione Amministrazione Comunale San Salvatore Telesino
Contatti: www.prolocosansalvatoretelesino.it info@prolocosansalvatoretelesino.it 0824.948144

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