BLUES INFETTIVO DEI WARM GUN
C’è attesa per l’esibizione del prossimo 26 febbraio al Black Cat di Caserta. Dopo un anno di lavoro, Warm Gun - band roots’n’blues cittadina - presenta il suo secondo prodotto discografico. Non si tratta solo di un oggetto musicale, “Blues Virus” è anche una precisa dichiarazione d’intenti, una volontà di auto certificarsi untori di un’epidemia afro americana diffusa. In circolazione dal 2005, Freddy Ghidelli e Max Pieri, unici membri della band, si sono conquistati una speciale notorietà nel circuito off dei blues club, muovendosi beffardi e lontani dai riflettori dello show-business e proponendo un repertorio costruito a metà fra classici e brani inediti. Dopo che la prima produzione discografica (“Invisible Man”, 2005) ha incassato anche gli apprezzamenti della critica specializzata, Warm Gun affonda sull’acceleratore! Quel suono arcaico e selvatico torna a rappresentare storie di amori e crimini, di sogni, violenza e devastazioni, ma, soprattutto, della febbre che consuma i suoi interpreti. Lasciatevi guidare negli aspetti più oscuri, crudi e onirici della realtà, lungo i confini del manicheismo. Perché quando si viene al dunque, non importa essere bianchi o neri, manovali o musicisti, contagiati dal blues o immuni a tutto ciò che non sia arte levigata e rassicurante, importa solo da che parte stare!
Insomma una performance da non perdere, anche per la presenza di alcuni ospiti d’eccezione come Mario Insenga e Lino Muoio (membri storici dei Blue Stuff) ed Edo Notarloberti, tutti straordinari interpreti della musica del diavolo, presenti anche in diverse tracce di “Blues Virus”.

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Max 349.2617077
maxwarmgun@gmail.com
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